Colazione a letto dello scultore Giuseppe Bergomi
Colazione a letto dello scultore Giuseppe Bergomi
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Arte diffusa sulla costa toscana. Le sculture di Giuseppe Bergomi, tra Bolgheri, Castagneto Carducci e Casale Marittimo

Dal 10 luglio al 3 novembre 2025, le sculture di Giuseppe Bergomi abiteranno i borghi di Bolgheri, Castagneto Carducci e Casale Marittimo in un progetto diffuso che intreccia arte, territorio, storia e architettura.
Tra vicoli, piazze e colline, l’arte esce dai musei e si fonde con il paesaggio. Arte diffusa sulla costa toscana trasforma Bolgheri, Castagneto Carducci e Casale Marittimo in un percorso a cielo aperto, dove le sculture di Giuseppe Bergomi dialogano con la storia, l’architettura e la vita quotidiana.

Dal 10 luglio al 3 novembre 2025, i borghi di Bolgheri, Castagneto Carducci e Casale Marittimo diventano protagonisti di Arte diffusa sulla costa toscana, un progetto che intreccia arte, territorio, storia e architettura. Ideata e curata da Paola Maria Formenti, la mostra celebra il lavoro di Giuseppe Bergomi, uno dei maggiori scultori italiani viventi e voce autorevole dell’arte contemporanea, portando le sue opere fuori dai confini museali e all’interno del paesaggio quotidiano di una terra ricca di identità.

L’artista bresciano Giuseppe Bergomi, classe 1953, dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera ha esordito come pittore nel 1978, per poi dedicarsi alla scultura dal 1981. Da allora ha esposto in alcune delle sedi più prestigiose, tra cui la Biennale di Venezia, il Castello di Brescia, Palazzo Montecitorio, la Cattedrale di Noto e l’Expo di Milano, ricevendo premi significativi come il Grand Prix Château Beychevelle e il Premio Camera dei Deputati. Le sue opere, fortemente legate alla figura umana, nascono da un confronto costante con la tradizione classica, che l’artista ama mettere “alla prova della realtà”, come egli stesso afferma.

Il critico Gabriele Simongini, nel saggio Corpi d’anima e silenzio pubblicato da Skira, lo definisce “lo scultore del non detto”. Le sue figure, scrive, “sembrano interrogarsi, senza alcuna possibilità di avere risposte certe, sul mistero della vita umana e sul senso della presenza individuale. Anzi, più che meditare su questi misteri, sembrano sentirli e abitarli”.

“Il corpo umano è un libro infinito che tu reinterpreti ogni volta da capo”Giuseppe Bergomi

L'artista Giuseppe Bergomi
L’artista Giuseppe Bergomi

A ideare e curare il progetto è Paola Maria Formenti, milanese, con una formazione in economia alla Bocconi e una lunga esperienza nel mondo dell’arte. Ha collaborato con importanti collezioni private, e con realtà internazionali come la galleria Hauser & Wirth. Ha partecipato alla programmazione culturale dell’ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte) e unisce alla sua attività di perito e consulente d’arte una grande passione per il vino, consolidata anche attraverso i corsi AIS. In Arte diffusa Formenti ha voluto unire questi mondi in un progetto che non solo promuove la cultura, ma crea connessioni reali tra luoghi, persone e visioni, mostrando il suo volto di curatrice tra arte e territorio.

Il percorso espositivo

Il progetto Arte diffusa sulla costa toscana si sviluppa come un vero e proprio percorso espositivo a cielo aperto, che attraversa tre borghi uniti da una geografia culturale condivisa: Castagneto Carducci, Bolgheri e Casale Marittimo. Le opere di Giuseppe Bergomi esposte, provengono in gran parte da collezioni private, a cui si affiancano Cubo con figure (2002), in bronzo e acciaio corten, prestito del Museo Civico di Santa Giulia di Brescia, e tre nuove sculture realizzate appositamente per questa mostra.

A Castagneto Carducci, camminando tra le vie del borgo, si possono ammirare cinque opere all’aperto. Nel Piazzale Belvedere Curiel trovano spazio Ellisse, una delle nuove opere site-specific in bronzo, Cronografia di un corpo del 2012, in bronzo, acciaio e policromia, e Grande coppia su parallelepipedo, del 1997. Nella storica Piazza della Gogna si incontra Cubo con figure che guardano in alto, realizzata nel 2023 in bronzo. Davanti al Municipio, in via Vittorio Emanuele, si erge invece Geometrie descrittive 3, un’altra delle nuove opere della mostra, realizzata in corten, bronzo e ferro.

Il percorso prosegue all’interno di Palazzo Espinassi Moratti, dove una stanza sotterranea di architettura medievale ospita Africa con violoncello, scultura in bronzo a grandezza naturale presentata originariamente alla Biennale d’Arte di Venezia del 2011. L’opera è accompagnata da una serie di figure di piccole dimensioni, tutte incentrate sul tema del corpo umano.

Veduta da Castagneto Carducci
Veduta da Castagneto Carducci | Credits: Comunità d’ambito turistico Costa degli Etruschi
Castagneto Carducci
Castagneto Carducci | Credits: Comunità d’ambito turistico Costa degli Etruschi

A Bolgheri, nel cuore del borgo medievale, l’opera scelta per dialogare con il sagrato della chiesa è Stele con annunciazione, terza scultura site-specific creata per questa esposizione. In acciaio corten e bronzo, presenta su un lato un altorilievo dell’annunciazione e, sul retro, una piccola scena del Golgota.

Infine, a Casale Marittimo, il percorso si articola in tre momenti distinti. Alla Canonica sono collocate le sculture Ilaria e Valentina e Cubo con figure, che accompagnano il visitatore in un tratto più raccolto del borgo. All’Oratorio di San Sebastiano, in Piazza del Popolo, è visibile Colazione a letto, opera del 2024 che ritrae l’artista insieme alla moglie, alle figlie e alle nipoti: un omaggio intimo e monumentale a tre generazioni della sua famiglia. Il viaggio si conclude al Coppaio, in una piazza panoramica che guarda verso il mare, dove si trova Piccola coppia su parallelepipedo, ultima tappa di un itinerario in cui la scultura incontra, accoglie e restituisce significato ai luoghi.

Il borgo Casale Marittimo
Il borgo Casale Marittimo | Credits: Comunità d’ambito turistico Costa degli Etruschi
Il castello di Bolgheri
Il castello di Bolgheri | Credits: Comunità d’ambito turistico Costa degli Etruschi

Una rete di visioni

L’iniziativa è sostenuta dai Comuni di Castagneto Carducci e Casale Marittimo, con il patrocinio della Curia di Massa Marittima, e vede il supporto di due realtà del territorio: Poggio al Tesoro e Terre dei Ghelfi.

Poggio al Tesoro, fondata nel 2001 da Marilisa Allegrini, è un’azienda vitivinicola che oggi conta 100 ettari, di cui 64 vitati, suddivisi in quattro poderi tra cui Via Bolgherese e Le Sondraie, considerati tra le zone più vocate della denominazione. Parte del Gruppo Marilisa Allegrini, l’azienda unisce attenzione al territorio, qualità produttiva e sensibilità per l’arte.

Argentiera Bolgheri prende il nome dalle antiche miniere d’argento che un tempo sorgevano nella zona, ricca di sorgenti naturali. Fondata nel 1999 nella storica Tenuta Donoratico, oggi di proprietà di Stanislaus Turnauer, si estende su 153 ettari, di cui 85 dedicati alla vite. Il resto è costituito da boschi, macchia mediterranea e spazi aperti che favoriscono la ventilazione naturale dei vigneti. Situata tra le altitudini più elevate della denominazione e a poca distanza dal mare, Argentiera beneficia di luce intensa, brezze costanti e di un terroir unico, capace di esprimere eleganza, finezza ed equilibrio.

E poi ci siamo noi, Terre dei Ghelfi. Nati nel 2021, nel cuore della DOC Bolgheri, abbiamo fin da subito coltivato l’idea di un luogo capace di coniugare ospitalità e produzione agricola di alta qualità. Crediamo che la cultura, proprio come il vino e l’olio che produciamo, sia una delle espressioni più autentiche di questo territorio. Per questo sosteniamo con convinzione Arte diffusa sulla costa toscana: perché parla la stessa lingua che ci guida ogni giorno, quella dell’eleganza sobria, del rispetto per il paesaggio, della valorizzazione di ciò che è vero. Partecipare a questo progetto significa per noi contribuire a raccontare e promuovere la nostra terra in una forma che ci rappresenta profondamente.

Arte diffusa sulla costa toscana è un viaggio e un’esperienza che invita ad attraversare luoghi noti con uno sguardo diverso, a rallentare il passo e lasciarsi accompagnare dalle sculture lungo vicoli, sagrati e piazze. Le opere di Giuseppe Bergomi, inserite nel tessuto vivo dei borghi, diventano presenze discrete ma potenti, capaci di dialogare con la storia e con chi osserva.

Per chi sceglierà di percorrere questo itinerario, sarà un’occasione per scoprire un’altra dimensione del territorio: quella in cui l’arte non si aggiunge, ma rivela. Dove l’arte e la cultura si intreccia con i luoghi e la bellezza si manifesta in modo concreto, passo dopo passo.


Fonte: comunicato stampa ufficiale della mostra Arte diffusa sulla costa toscana. Le sculture di Giuseppe Bergomi, tra Bolgheri, Castagneto Carducci e Casale Marittimo