A partire dal mese di luglio, accanto all’Oratorio di San Guido, il piccolo edificio religioso reso celebre dalla poesia “Davanti San Guido” di Giosuè Carducci, la fioritura della lavanda regala un colpo d’occhio sorprendente. Una distesa viola si apre all’entrata del Viale dei Cipressi, offrendo ai visitatori una scenografia naturale che unisce il fascino del paesaggio toscano al profumo intenso di questa pianta aromatica.
L’Oratorio di San Guido si trova all’ingresso del celebre viale che conduce a Bolgheri. Fu costruito nel XVIII secolo per volere della famiglia Della Gherardesca, ed è oggi uno dei simboli più riconoscibili del territorio. Con la sua architettura semplice, incorniciata dagli alti cipressi e oggi anche dalla lavanda in fiore, rappresenta un punto di riferimento visivo e culturale per chi visita la zona. È proprio davanti a questo edificio che il poeta Carducci ambienta il celebre incipit:
“I cipressi che a Bólgheri alti e schietti / van da San Guido in duplice filar…”


La lavanda (Lavandula angustifolia), pianta mediterranea per eccellenza, è apprezzata non solo per il suo profumo e le sue proprietà officinali, ma anche per il ruolo che svolge nella tutela della biodiversità. La sua lunga fioritura e l’abbondanza di nettare la rendono fondamentale per api e insetti impollinatori.
Negli ultimi anni, questo angolo di Bolgheri è diventato una tappa imperdibile per chi visita la zona: sono in molti a fermarsi lungo la strada per una foto davanti all’oratorio circondato dai fiori, in un contrasto di colori che ha fatto il giro del web. L’iniziativa si inserisce in un trend crescente anche in Toscana, dove sempre più aziende agricole scelgono di coltivare la lavanda sia per il suo valore paesaggistico che per la produzione di oli essenziali e cosmetici naturali.
Una pausa visiva e olfattiva che arricchisce l’esperienza di viaggio tra i filari iconici di Bolgheri.
